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primo compleanno del blog!

esattamente un anno fa è nato questo blog.
è nato in un momento per me difficile.. difficile perchè  uscita da un periodo molto brutto della mia vita da appena un mese, ho dovuto combattere con delle emozioni ogni giorno contrastanti.
provavo quella fantastica sensazione di libertà e di voglia di tornare al più presto alla normalità e allo stesso tempo il ricordo crudo, tangibile, forte, lucido di tutto quello che avevo passato e che non mi faceva dormire la notte.
queste emozioni cosi contrastanti tra di loro non riuscivano a trovare un senso logico, un filo conduttore che potesse metterle d'accordo o per lo meno farle convivere.
mi svegliavo la notte piangendo;  mi guardavo allo specchio  attraverso quell'immagine riflessa, quella realtà sbattuta in faccia, e non mi riconoscevo più. riuscivo solo a intravedere un corpo devastato completamente dalla chemio e nient'altro. la Debora di 7 mesi prima sembrava essere sparita nel nulla. eppure ero io. cacchio ero io!
a giudicare dall'aspetto che avevo e soprattutto dall'umore, cominciavo ad avere seri dubbi su come sarei riuscita ( se sarei riuscita!) a ritornare la ragazza di prima.
invece poi è stato tutto cosi naturale e semplice....

un anno fa, dopo che da parecchi mesi ormai seguivo i blog di Romina, Gabriele  e di tanti altri/e "cancer blogger", mi sono decisa ad aprirne uno anche io. cosi, su due piedi. senza davvero comprendere fino in fondo i benefici che la blog terapia ( perchè di questo si parla. di una vera e propria terapia e chi dice il contrario  è perchè fortunatamente non ha mai provato) con il tempo mi avrebbe dato.
in un anno sono stati più di 90 i post che ho scritto ed in tutti e 90 ho scritto un pezzo della mia storia, della mia vita, della mia quotidianità. in quello che scrivo  racchiudo il mio pensiero, la mia vita e molto altro come  parte integrante di me.
è difficile mettere nero su bianco quello che in questo momento sto provando perchè le emozioni sono talmente forti che spiegarle mi viene difficile...
 in un anno di vita di questo blog, in un anno che tanti di voi mi seguono, in 14 mesi che ho  davvero ripreso in mano la mia vita dopo l'ultimo ricovero, sono la donna più serena di questo mondo. 
ogni passo verso la normalità che ho fatto in questi 14 mesi è stato un passo meraviglioso, un passo in più verso quell' "aria" che volevo tornare a respirare di nuovo..
certo, a volte il pensiero di quei giorni ritorna e con loro anche quel senso di colpa che quasi si prova ade essere cosi felici di stare bene quando molti tuoi compagni di avventura non ce l'anno fatta .. Ed é Una sensazione che non cambierá Mai. Nonostante tutto cerco di andare avanti e di essere felice.
 insomma, il pensiero di quello che ho passato è nitido nella mia mente e certamente non lo dimenticherò mai, nemmeno a distanza di tempo, perchè è grazie a questa esperienza che sono diventata la guerriera che sono ora  ma è pur vero, che  più passa il tempo e questo ricordo si fa lontano, più riesco a far spazio nella mia vita  alla normalità vera. riesco a far spazio ai  progetti futuri riguardo alla mia voglia  incommensurabile di diventare medico, riguardo al mio volontariato in croce rossa  e molto altro.
adesso sono davvero felice perchè la mia vita è cambiata in meglio dopo l'esperienza che ho avuto.. non smetterò mai di ripeterlo e se provo a pensare a come sarebbe andata se non fosse mai accaduto nulla di tutto ciò penso che  mi sarei persa le cose migliori della vita.( anche se la maggior parte delle persone crede che ci sia solo il lato negativo). non sto ringraziando la malattia, attenzione. perchè da qui a benedirla ce ne vuole. dico semplicemente che mi ha aiutata a diventare quella che sono ora.
 dopo un anno e un  mese dalla mia "rinascita"  sono piena di progetti, di attività e progetti futuri per mantenermi viva ed apprezzare la vita in tutte le sue sfumature.
e  ho notato che questa è una cosa che accomuna molti ex malati...il fatto di voler fare mille e mille cose insieme come se non volessimo sprecare nemmeno un secondo di quelli che ci sono stati dati ( roba da far arrabbiare i miei genitori che tante volte mi vorrebbero un po più "tranquilla" ma infondo.. che ne sanno. mi sono stati accanto, si, ma non capiranno mai la fantastica sensazione che si prova a  riprendere in mano la propria vita e  poi avere quella voglia pazzesca di viverla a pieno)
insomma, sono qui, un anno dopo che guardo dritta al futuro respirando quell'aria che tanto ho cercato.

auguri blog.

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OGGI GIORNATA DELLA MEMORIA SUI CRIMINI FASCISTI IN ETIOPIA


TRA IL 19 E IL 21 febbraio 1937 sono stati massacrati senza pietà più di 30MILA cittadini etiopi, quasi tutti civili

L’occupazione per opera del Regime fascista ai danni della povera e inerme Etiopia, che fregiò Benito Mussolini perfino della nomina alquanto esagerata di Imperatore, è stata raccontata nel più svariato dei modi. Certo, nel Paese africano furono compiute anche opere di ammodernamento (su tutte la realizzazione di un acquedotto e di campi agricoli) ma non mancano lati oscuri e vergognosi. Il popolo etiope fu infatti anche oggetto di soprusi e violenze. Su tutti, gli etiopi ricordano i giorni tra il 19 e il 21 febbraio, stabilendo un’apposita Giornata della memoria.

PIU’ DI 30MILA CIVILI UCCISI- Gli accadimenti di quel giorno e di quelli immediatamente successivi riguardano in particolare la spietata e diabolica rappresaglia scatenata dai fascisti per vendetta, in seguito ad un attentato, compiuto dai patrioti etiopi, contro il viceré Rodolfo Graziani ed altri gerarchi del suo seguito ed avvenuto nella capitale Addis Abeba occupata e martoriata. Il 19–20 e 21 febbraio 1937 sono stati massacrati senza pietà alcuna più di 30.000 cittadini etiopi, quasi tutti civili, anziani, donne, bambini e mendicanti. Alcuni di loro furono addirittura bruciati vivi nelle proprie case, i tradizionali “tucul” di fango, legno e paglia, dove cercavano rifugio nascondendosi dai scatenati criminali militari e civili italiani che risiedevano nella capitale.

QUEL MONUMETO AL GENERALE GRAZIANI- “Oltre ad essere ricordata nel nostro Paese, l’Etiopia, la ricorrenza è celebrata nelle maggiori città del mondo dove sono presenti e vivono numerosi cittadini della diaspora etiopica” annunciano le associazioni dei cittadini etiopi, i quali sottolineano un particolare vergognoso che si è andato aggiungendo di recente: “Quest’anno la ricorrenza è particolarmente sentita, in particolare a dimostrazione della più assoluta condanna da parte delle comunità etiopiche, a causa dell’edificazione ad Affile, un paesino situato sull’altipiano di Arcinazzo, a 60 km circa da Roma, di un monumento in onore di colui che è definito il “macellaio d’Etiopia” e cioè proprio il generale Graziani, riconosciuto anche dalle Nazioni Unite come criminale di guerra e responsabile, al pari di Mussolini e ad altri gerarchi ed ufficiali fascisti”.

L’UCCISIONE DI 1200 RELIGIOSI- Fra gli altri atroci e numerosi crimini ordinati dal Graziani, ricordiamo l’assassinio di più di 1.200 monaci e chierici cristiani, alcuni di questi giovani orfanelli, della più importante città conventuale dell’Etiopia, Debre Libanos, distante circa 100km da Addis Abeba.

(Fonte: Contropiano)
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I CANDIDATI ALLE REGIONALI IN LOMBARDIA, LAZIO E MOLISE


IN QUESTE REGIONI IL 24 E 25 FEBBRAIO SI VOTERA’ ANCHE PER IL RINNOVO DELLA GIUNTA REGIONALE

Gli elettori lombardi, laziali e molisani oltre alle politiche avranno l’incombenza di votare anche per le regionali, visto che i loro Governatori sono stati travolti da scandali giudiziari. In tutti e tre i casi non mancano veri ritorni al passato: in Lombardia per Monti si candida l’ex Sindaco di Milano Gabriele Albertini, oggi europarlamentare che allora ruppe con la Lega; nel Lazio per il centro-destra si candida Francesco Storace, già Governatore della regione dal 2000 al 2005, dopo i quali subì due processi da cui è stato assolto e archiviato; nel Molise infine si ripropone Angelo Michele Iorio, Presidente uscente plurindagato e decaduto dopo la sentenza del Tar che ha confermato irregolarità durante le elezioni.

LOMBARDIA - I candidati alle regionali in Lombardia sono come detto Gabriele Albertini, europarlamentare eletto col Popolo della Libertà e già sindaco di Milano dal 1997 al 2006, appoggiato dal Movimento Lombardia Civica e dall'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro; Roberto Maroni, Segretario federale della Lega Nord e già Ministro dell'Interno, appoggiato da Lega Nord, Popolo della Libertà, lista civica Maroni Presidente, Fratelli d'Italia - Centrodestra Nazionale, Lista Lavoro e Libertà, Partito Pensionati e Lombardia Popolare-Alleanza Ecologica; Umberto Ambrosoli, avvocato penalista, appoggiato dal Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Etico a Sinistra per un'Altra Lombardia, Centro Popolare Lombardo e Con Ambrosoli Presidente Patto Civico; Silvana Carcano, appoggiata dal Movimento 5 Stelle; Carlo Maria Pinardi, docente alla Bocconi, appoggiato da Fare per Fermare il Declino.

LAZIO - In corsa ci sono Nicola Zingaretti sostenuto da PD, SEL, PSI, Centro Democratico, Lista Civica Zingaretti; Francesco Storace candidato di PDL, La Destra, Lista Civica Storace, Fratelli d’Italia, Mir, Movimento Cittadini e Lavoratori, Federazione dei Cristiano Popolari, Grande Sud, Per il Lazio; Alessandra Baldassari di Movimento Fare per Fermare il declino; Davide Barillari del Movimento Cinque Stelle; Giulia Bongiorno della Lista Civica per Bongiorno Presidente; Simone Di Stefano di Casapound; Roberto Fiore di Forza Nuova; Luca Romagnoli di Fiamma Tricolore; Giuseppe Rossodivita della Lista Amnistia Giustizia Libertà.
Altri candidati sono Sandro Ruotolo di Rivoluzione Civile - Ingroia; Luigi Sorge del Partito Comunista dei Lavoratori; Pino Strano della Rete dei Cittadini.

MOLISE – Qui i candidati sono: Paolo Di Laura Frattura per il centro-sinistra; Angelo Michele Iorio, presidente regionale uscente e candidato per il centro-destra; Antonio Federico con il Movimento 5 Stelle; Antonio De Lellis per Rivoluzione Democratica (versione 'soft' di Rivoluzione civile); Camillo Colella con Lavoro sport e sociale; Massimo Romano con Vincere per cambiare e Fare Molise.“

In Lombardia la situazione è in bilico tra Maroni e Ambrosoli. Nel Lazio Storace potrebbe essere sfavorito dallo scandalo che ha costretto la Giunta di centro-destra guidata dalla Polverini a dimettersi. In Molise potrebbe essere la fine dell’Impero Iorio, alla luce delle vicende giudiziarie degli ultimi anni che potrebbero spostare il voto degli elettori altrove. Il tutto, senza contare l’effetto straripante del Movimento cinque stelle.

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PISA TORNA UNA REPUBBLICA MARINARA, MA ERA NECESSARIO?


GLI AMBIENTALISTI CRITICANO I LAVORI DEL NUOVO PORTO DI BOCCADARNO, ETICHETTANDOLO COME UNA NUOVA COLATA DI CEMENTO

Non c’è più il Conte Ugolino, né le battaglie contro Genova, e neanche D’Annunzio a decantarlo. Comunque Pisa torna come ai tempi di quand’era una gloriosa Repubblica marinara, almeno nelle intenzioni un po’ grossolane e guasconi dei responsabili del progetto. Il lungomare di Boccadarno, a Marina di Pisa, è stato ristrutturato a partire dal 2010 e i lavori sono stati conclusi in questi giorni.  La posa della prima pietra del porto è avvenuta alle ore 15 del 26 aprile, alla presenza dell’allora Ministro dell’ambiente Altero Matteoli, livornese doc, fiero di un’opera che magari servirà anche a lui e ai suoi amici per parcheggiarci un bello yacht.

IL PROGETTO - Il progetto da 200 milioni di euro del porto e dell’area urbanistica e commerciale è stato affidato alla Cmc di Ravenna, una maxi cooperativa specializzata in infrastruttura portuali, con un fatturato medio annuo di oltre 700 milioni di euro, più di cinquecento dipendenti e un indotto di oltre novemila persone e cantieri in Cina, Africa, Sudan e Algeria. Che sia un’opera destinata a rivoluzionare il territorio (e anche al centro di una serie di velenosissime polemiche) lo testimoniano i numeri. In un’area di venti ettari non nascerà soltanto il porto da 475 posti barca, ma residenze, negozi, un quartiere di duecento appartamenti, un albergo da quattro stelle al centro del bacino portuale, una passeggiata a mare ridisegnata.

LE POTENZIALITA’ – Il porto presenta grandi potenzialità turistiche per l’area. Almeno cento posti sono già stati prenotati e a partire da maggio yacht, panfili e vele saranno ancorati e modificheranno radicalmente il paesaggio di Marina di Pisa.
A Pisa non arriveranno solo panfili e yacht, ma le imbarcazioni potranno risalire dalla porta sul mare dell’Arno sino al centro di Pisa, una straordinaria «strada liquida» che in futuro potrebbe addirittura continuare sino a Firenze e già oggi può unirsi al Canale dei Navicelli. Accanto al porto, realizzato dalla società Boccadarno partecipata da imprenditori locali, nasceranno nei prossimi tre anni residenze, centri commerciali e appartamenti, un quartiere affacciato al mare e un albergo.

LE CRITICHE DEGLI AMBIENTALISTI- Certo, non mancano le polemiche di ambientalisti e sinistra radicale che quel porto non l’hanno mai voluto. Boccadarno si trova alla foce dell’Arno, davanti alla sponda nord del parco naturale di Migliarino San Rossore (oasi protettissima) e comitati ed ecologisti sono sicuri che «la colata di cemento» provocherà problemi anche di erosione. I progettisti, invece, sono convinti del contrario e replicano mostrando gli studi d’impatto ambientale. Ci sono poi polemiche velenose sui terreni (comunali) che per alcuni sarebbero stati concessi a prezzi troppo bassi per un progetto non pubblico ma interamente privato. Veleni che però si dimenticano nel giorno della pre-inaugurazione davanti a una mega struttura costata 100 milioni di euro e che vedrà investimenti per atri 100 quando saranno costruiti un albergo e residenze. Però è anche vero che il porto di Boccadarno regala di nuovo alla città della Torre il blasone marinaresco, come ai tempi gloriosi della Repubblica. E, ancora una volta, oscura Livorno che da almeno trent’anni discute e ridiscute il progetto di un porto turistico ancora da realizzare.

«La foce dell'Arno ha una soavità così pura che non so paragonarle a nessuna bocca di donna amata. Avevo bisogno di questo riposo e di questo bagno nel silenzio delle cose naturali. Ora sto molto meglio», scriveva Gabriele D’Annunzio, che in quelle zone trascorse indimenticabili soggiorni con Eleonora Duse. E chissà quali versi scriverebbe oggi, che sull’Arno non riposano più ridenti barche dei pescatori ma volgari yacht dei nababbi.

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GRECIA NEL CAOS, TUTTO QUELLO CHE NON CI DICONO I MEDIA


IL PAESE ELLENICO VERSA IN UNO STATO DI POVERTA’ DILAGANTE, CON SCIOPERI E SCONTRI CON LA POLIZIA TUTTI I GIORNI

“Se non era per Monti, avremmo fatto la fine della Grecia”. Una frase che ci hanno ripetuto alla nausea, anche se ormai a dircela sono solo i leader dei due partitini che sostengono il Premier uscente per le prossime elezioni: Casini e Fini. I quali si aggrappano a lui per non sparire dal Parlamento. Per non fare, appunto, la fine della Grecia.
Certo, i mercati ci avevano puntati e le banche rischiavano il default. Ma a salvare l’Italia è stato solo il ceto medio, massacrato come al solito. Ma a parte ciò, in cosa consiste questo “rischio Grecia”? Cosa sta accadendo lì? I media ce ne parlano come fosse l’Uomo nero. Una minaccia ignota da temere senza conoscerla davvero.

LA POVERTA’ DILAGANTE -  Le notizie vere dalla Grecia, che non hanno risalto qui da noi e che vengono da fonti certe sono che in Grecia Amnesty denuncia un pericolo umanitario, notizia riportata dal The Guardian: The Medical Society of Athens ha mandato una lettera formale all’Ue per richiedere un intervento immediato. L’indigenza si diffonde epidemica e sono sempre di più i senzatetto. Le ultime stime parlano di 40mila persone.
Il 50% delle famiglie greche, nel 2013, non riuscirà più a pagare tasse e bollette. Nelle piazze del Paese periodicamente avvengono distribuzioni gratuite di cibo. Oltre il 50% dei cittadini greci sotto i 25 anni non ha un lavoro. Il 90% della popolazione non spende più in vestiti e in calzature. Tanti non possono più permettersi le cure mediche.
Il 2 Febbraio Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha titolato: “La Grecia allo stremo in una Europa indifferente”, Secondo le statistiche internazionali la Grecia ha il più alto numero di bambini sottopeso di tutti i Paesi dell’Ocse.

GLI SCIOPERI – Oltre agli statali, le cui proteste proseguono ormai da un anno e hanno fatto il giro del Mondo, a scioperare sono anche gli operai e gli agricoltori, in agitazione ormai per il 15/mo giorno consecutivo, hanno respinto compatti le concessioni proposte dal governo di coalizione e sono determinati a proseguire la loro battaglia contro la politica governativa nel settore. Ieri i sindacalisti convenuti da 35 località al blocco stradale di Nikaia, vicino Larissa (Grecia centrale), hanno deciso di proseguire l’agitazione finché non saranno soddisfatte le loro richieste, compresa riduzione del prezzo del gasolio.

IL PUGNO DI FERRO – Intanto le autorità utilizzano il pugno di ferro che sfiora la xenofobia, come se si fosse ritornati alla dittatura dei colonnelli negli anni ’60. Sono emersi  particolari scioccanti sul caso dei quattro giovani anarchici arrestati lo scorso 1 febbraio e torturati dalla polizia ellenica. Amnesty International ha chiesto l’apertura di una inchiesta sulle torture inflitte dalla polizia ellenica a quattro giovani.
Il sito della Bbc ci informa che in Grecia la situazione dei migranti è vergognosa e gravissima essendo questo un paese di passaggio per moltissime persone che provengono dall’Asia e dall’Africa, intenzionate ad entrare nell’Unione Europea. Si parla di bambini in centri di detenzione in condizioni di povertà estrema e di casi di violenza e razzismo molto pesanti. Per il reporter della Bbc la xenofobia incalza: in Agosto la polizia ha arrestato più di 1,100 immigrati senza documenti e fermati altri 4,900 per interrogarli in operazione chiamata Operation Xenios Zeus.

E l’Europa cosa fa? Nulla. L’importante è che i conti siano in ordine. Il popolo, invece, può stare in disordine quanto vuole.

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palloncini in cielo

oggi è la giornata mondiale contro il cancro infantile e come vi ho detto qui, http://ilbuiodellanotte.blogspot.it/2013/02/giornata-mondiale-contro-il-cancro.html  alle ore 11.00, centinaia di bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie  hanno partecipato al lancio di palloncini bianchi recanti la scritta “Di cancro infantile si può guarire: non perdiamo tempo”. 
Questo è un importante momento simbolico, di condivisione, per avvicinare i bambini sani alla realtà dei coetanei meno fortunati. L’evento si è tenuto contemporaneamente sull’intero  territorio nazionale. In totale i palloncini bianchi lanciati sono stati  15.000, offerti dall’azienda Stanhome che ha partecipato  all’iniziativa facendoli volare anche nelle sedi delle sue 159 Filiali distribuite in tutta Italia.

il lancio dei palloncini è stato effettuato anche a Monza, nel cortile del settore C del nostro ospedale dai bambini e genitori dell'ematologia pediatrica.. io purtroppo sono stata impegnata alla polizia per fare i passaporti, ( saranno pronti il 1 marzo poi finalmente quelli di Make a Wish mi diranno qualcosa) altrimenti ci sarei andata più che volentieri.



immagino già lo spettacolo di questi palloncini che venivano liberati in aria.. immagino chi ha partecipato e li ha visti alzarsi nel cielo, superare i 12 piani del San Gerardo e poi sparire nell'aria... ma immagino anche tutti i bambini del mitico 11 piano che per motivi vari non sono potuti scendere in cortile e che hanno assistito allo spettacolo "al contrario"
è stato un gesto molto bello che simboleggia che non ci arrendiamo. che il cancro non può vincere. ma che anzi, presto o tardi potrà essere vinto.


Il cancro infantile è una piaga che affligge il mondo intero, al pari del cancro che colpisce gli adulti. ma  quando a esserne malato è un bambino fa ancora più sconcerto, perché l’immagine di vulnerabilità e richiesta di aiuto di una creatura che ha, e vorrebbe avere  tutta la vita davanti scuote  l’animo.
Ma di cancro infantile si può guarire. E con lo slogan “Di cancro si può guarire, non perdiamo tempo” prendono il via diverse iniziative promosse da  FIAGOP onlus - Federazione Italiana delle Associazioni di Genitori Oncoematologia Pediatrica - in occasione dell’XI Giornata Mondiale contro il cancro Infantile. La giornata è promossa in 85 paesi nel mondo dalla Confederazione Internazionale delle Organizzazioni di Genitori di Bambini malati di Cancro – ICCCPO, International Confederation of Childhood Cancer Parent Organizations.

L’obiettivo di questa nuova edizione è catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, delle Istituzioni, dei pediatri e delle famiglie sulla basilare importanza di una diagnosi tempestiva.
Secondo l’AIEOP, l’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica, in Italia ogni anno si ammalano di tumore (linfomi e tumori solidi) o leucemia 2.100 bambini e adolescenti; un bambino su 650 entro i 15 anni di età.
Sebbene sia un evento raro e le percentuali di guarigione siano alte, i tumori rimangono la prima causa di mortalità da malattia nei bambini. Ogni anno il numero è in leggera crescita.


ma "Di cancro si può guarire. non perdiamo tempo" 


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UN OSPEDALE INGLESE HA UCCISO 1200 PAZIENTI


PER MANCANZA DI ACQUA, CIBO E PER LA SPORCIZIA

Ci lamentiamo, giustamente, della sanità italiana. Ma negli altri Paesi industrializzati non va molto meglio. Detto degli Usa e della Germania, un’altra notizia shock arriva dall’Inghilterra: l’Ospedale di Stafford (città dell’Inghilterra centrale), a causa della mancanza di acqua e cibo e della sporcizia, ha letteralmente ammazzato, dal 2005 al 2009, circa 1200 pazienti.

IL MOTIVO - Un caso che ha messo brutalmente in discussione la funzionalità del sistema nazionale sanitario frutto delle controriforme liberiste e aziendaliste degli anni ’80 e ’90. E che ha obbligato il primo ministro, David Cameron, a chiedere “scusa alla nazione”.
“C’erano pazienti così disperati per la sete che bevevano l’acqua dai vasi dei fiori” ha raccontato lo stesso primo ministro durante un intervento in Parlamento. Le condizioni infernali in cui la direzione teneva il nosocomio sono state attentamente e scientificamente ricostruite in un rapporto di ben 3000 pagine, curato dall’avvocato Robert Francis, che assicura che si tratta di una storia di “spaventosa e in necessaria sofferenza per centinaia di persone”, durata anni. “Il sistema ha ignorato tutti i segnali provenienti dall’ospedale mettendo gli interessi di un sistema corporativo al di sopra di quelli dei pazienti e della sicurezza” ha denunciato Francis.
“I pazienti anziani erano lasciati senza cibo e in balia della sporcizia. Sono stati privati della dignità e del rispetto. Molti ricoverati erano costretti a fare i propri bisogni nel letto, e nessuno li puliva” ha spiegato l’avvocato, che poi ha riportato numerosi casi di mancanza di cure, di assistenza, la presenza di personale non qualificato per i compiti che gli venivano affidati.

L’IMBARAZZO DI CAMERON - Nel tentativo di correre ai ripari, il premier Cameron ha annunciato la sua volontà di creare una nuova figura di controllo, una sorta di ‘ispettore capo’ alla quale affidare il monitoraggio degli ospedali attraverso ispezioni continue.
Ma non basterà a placare l’indignazione popolare scatenata dall’emergere dello scandalo. Perché nonostante quanto emerso nessuno dei responsabili e dei dirigenti, né dell’ospedale di Stafford né del sistema sanitario nazionale è stato processato e neanche licenziato o sospeso.
Ed ora un’inchiesta sta passando al setaccio l’operato di altri otto ospedali che negli ultimi due anni hanno fatto registrare un tasso di decessi troppo alto dei pazienti. In particolare in sei nosocomi – quelli di Basildon, Thurrock, Colchester, Tameside, Blackpool ed East Lancashire – sarebbero morti in pochi anni ben 3000 ricoverati a causa della malasanità.
Cameron ha anche annunciato la nomina di una serie di consulenti, fra cui la laburista Ann Clwyd, per la gestione delle denunce e delle lamentele relative agli ospedali pubblici britannici. La stessa Clwyd un anno fa aveva denunciato il trattamento ricevuto da suo marito all'University Hospital of Wales a Cardiff, e morto "come un pollo in batteria".

(Fonte: Contropiano)
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