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FEBBRE POST-VACCINO: TRASFORMIAMO I NOSTRI NEONATI NEI FUTURI MALATI MENTALI



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07/06/11



Quanto sopra è il report delle statistiche del mio blog, che indica come ben 4939 persone, a far data del 07.06.2011, abbiano consultato il mio articolo sulla febbre post-vaccinazione, che consiglio a tutti di andare a rileggere, o a leggere per la prima volta.

Via la lobotomizzazione, e vediamo le cose per quello che sono.

Premetto come sempre che non sono un medico, non faccio diagnosi, non prescrivo nulla, non curo nessuno e ben me ne guardo dal farlo, dato che solo il proprio corpo può curare se stesso, e i farmaci dovrebbero essere relegati ai casi di assoluta urgenza (e gli psicofarmaci nemmeno a quella, dovrebbero infatti sparire dalla faccia della Terra).

Dicevamo, quasi 5000 persone, una piccola città.

5000 mamme preoccupate di 5000 bambini che dopo la vaccinazione hanno avuto la "solita" febbre che per il "paddy" (il pediatra, come lo chiamano le mamme lobotomizzate sui vari forum, e a cui affidano e delegano la salute del proprio bambino) stronca con una bella suppostina di paracetamolo, liquidandola con "è normale signora, è la reazione del corpo al vaccino, con cui costruisce gli anticorpi. La smetta di preoccuparsi".

Il vaccino è l'insulto peggiore che una mamma possa fare al proprio bambino, inerme.

Il peggior insulto all'organismo, costretto a ricevere DNA e RNA animali con adiuvanti chimici e conservanti come la formaldeide, con un bel pizzico di metalli pesanti.

Il peggior insulto all'organismo, che reagisce scatenando una febbre purificatrice che viene a sua volta stroncata con una sostanza che vi viene presentata come innocua, ma che in realtà è una bomba: il paracetamolo.

Svegliatevi madri, o volete formare un esercito di nuovi malati mentali, di bambini lobotomizzati, di autistici, sempre malati?

Volete far parte delle migliaia di madri che al mattino vanno dal loro bambino e lo trovano morto in culla?

Meno "Uomini e Donne", meno "TG 2 Salute",  meno "Cotto e Mangiato" (che tramuterei in "Cotto e Sputato") e più ragionamento, più logica, più approfondimento.

Niente che faccia venire la febbre può fare bene all'organismo, niente che venga inserito direttamente nel torrente sanguigno, bypassando le difese immunitarie del corpo umano può fare bene all'organismo.

Quando sento frasi tipo: "Non porto mio figlio al parco perché non è vaccinato", mi viene voglia di prendere una bella torta alla panna e di buttarla in faccia alla madre di turno, per svegliarla dal sonno dormiente in cui è, per farle capire che i batteri non sono qui per farci del male come un esercito organizzato, e che anche se chiudo mio figlio dentro una campana di vetro non potrò mai escluderlo dal mondo, dall'aria, dalla polvere, dalla vita.

Quando sento frasi tipo "Voi che non vaccinate i figli ve ne approfittate, tanto le malattie le abbiamo debellate noi vaccinando i nostri", mi viene voglia di prendere due torte alla panna e tirarle in faccia alla madre di turno, che non ha capito niente su cosa sia una malattia, un contagio e che nessun vaccino al mondo protegge da alcunché e che nessuna "malattia" è stata debellata dai vaccini, anche se continuano a farci credere il contrario.

Non starò qui a snocciolare numeri, in quanto la mia forza è la logica.

Ognuno è libero di fare quello che vuole, ma ricordate che il medico che somministrerà il vaccino a vostro figlio non parteciperà al suo funerale se le cose dovessero andare malissimo; non verrà ad aiutarvi quando vostro figlio avrà una crisi psicotica poiché autistico, se le cose dovessero andare ancora peggio.

Incrocierà le braccia dicendo: signora, non sappiamo perché sia successo.

Invece la verità è davanti agli occhi di tutti: sappiatela cogliere.



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PERICOLO AVIARIA IN EMILIA, CONTAGIATI ANCHE ESSERI UMANI

DOPO QUATTRO STERMINI DI GALLINE, UN RACCOGLITORE DI UOVA RISULTA INFETTO. SI SOSPETTA ANCHE SU UN SECONDO CASO

Dopo le prime naturali rassicurazioni, l’influenza aviaria (ceppo H7N7) in Emilia Romagna comincia a far paura. Ormai sono quattro i pollai sottoposti a un autentico sterminio e c’è anche il primo caso di essere umano infetto; mentre si sospetta su un secondo. 

I QUATTRO POLLAI STERMINATI – Il primo caso è stato registrato a Ostellato (Ferrara) il 14 agosto, dove si è reso necessario l’abbattimento di 128mila galline. Dopo qualche giorno è toccato a un allevamento di Mordano, provincia di Bologna, dove sono state abbattute 586.000 galline. Il terzo allevamento è invece quello di Portomaggiore, sempre nel Ferrarese; questa volta ad essere abbattuti sono stati 18mila tacchini. Il quarto focolaio è stato individuato ancora a Mordano, con l’abbattimento di 150mila capi di bestiame.

IL CONTAGIO NELL’UOMO - «Abbiamo un caso confermato e uno sospetto, di cui attendiamo per domani i risultati degli esami di laboratorio». Così Tiziano Carradori, direttore generale dell'assessorato alla sanità della Regione Emilia-Romagna, conferma l'ipotesi di un secondo caso di positività per l'uomo al virus H7N7 di questa ondata di influenza aviaria. Anche nel caso sospetto si tratta solo di congiuntivite. Ed è anche lui un operaio impegnato in un allevamento di volatili colpito dall'influenza aviaria (lo stesso stabilimento del caso confermato), che poi ha proseguito il contatto con gli animali infetti nell'attività di abbattimento, programmata per contenere il diffondersi del virus.
Il caso confermato è quello di un addetto alla raccolta di uova e pollina, mentre il caso sospetto interessa un addetto al trasporto di uova. «Dei 110 addetti all'abbattimento tra Ferrara e Mordano - ha spiegato Carradori - 61 erano già stati esposti prima al virus, lavorando negli stabilimenti colpiti. Questi 61 sono controllati tutti i giorni dal punto di vista medico e sanitario (gli altri quaranta hanno controlli ma meno intensivi). È stato così, con l'assiduità dei controlli, che sono emersi i due casi, quello confermato e quello sospetto». Dal 28 agosto, giorno in cui ha accusato i primi sintomi di congiuntivite, il lavoratore dell'allevamento di Mordano che è risultato positivo al virus dell'influenza aviaria H7N7 è chiuso in casa insieme a tutta la sua famiglia, composta da altri quattro adulti.
L'uomo, insieme alla moglie, ai due figli grandi e ad un altro parente, deve rimanere nel suo domicilio, è in costante contatto con i medici del dipartimento di Sanità pubblica della Regione Emilia-Romagna e ogni giorno si controlla la febbre. L'uomo, che lavorava nell'allevamento di via Valentonia a Mordano come addetto alla raccolta delle uova, è stato probabilmente contagiato dal virus prima che venisse alla luce il focolaio di influenza, il 21 agosto scorso.
Sia il primo lavoratore contagiato che quello sospetto (in serata arriveranno le prime analisi del laboratorio del Sant'Orsola), rientravano nel gruppo di 61 lavoratori considerati quelli più a rischio (per mansioni professionali) sul totale di oltre cento (circa 110) che lavoravano nei quattro allevamenti coinvolti dall'infezione (oltre a due di Mordano, quello di Ostellato e Portomaggiore nel ferrarese). La sorveglianza intensiva è stata comunque attivata immediatamente, a fronte dei focolai, su tutti ed è proprio grazie a questi controlli che sono emersi i due casi. L'Ausl, spiega Finarelli, aveva messo in conto che emergessero dei casi di contagio umano, forse anche più di due per la verità.

SOSPETTATA UN’ANATRA MIGRATORIA– Secondo il direttore della Sanità pubblica dell'Ausl bolognese, Franco Francia si ipotizza che il contagio sia avvenuto attraverso un volatile migratorio, probabilmente un’anatra che veniva dall’Oriente. Quelli sono allevamenti all’aperto che danno una migliore qualità della carne e delle uova ma sono più a rischio contagio. I volatili di passaggio scendono, mangiano, defecano e le feci piene di virus portano al contagio.

COS’E’ L’INFLUENZA AVIARIA - L’Influenza aviaria (nota anche come peste aviaria, dal latino aves = uccelli) è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta ad un virus influenzale (orthomyxovirus), che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere inapparenti o lievi (virus a bassa patogenicità); oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso ed alta mortalità (virus ad alta patogenicità). Il virus può trasmettersi agli umani, come è stato definitivamente dimostrato a partire dal 1997.
Verosimilmente tutte le specie aviarie sono suscettibili di infezione e tutti gli studiosi sono concordi nel ritenere gli uccelli il crogiolo evolutivo di origine di tutti i virus influenzali che si sarebbero adattati nel corso di milioni di anni. Gli uccelli selvatici sono i serbatoi naturali (reservoir) del virus, in particolare le specie acquatiche, nei quali circolano tutti i sottotipi conosciuti di Orthomyxovirus di tipo A. Gli uccelli domestici sono l’anello intermedio tra gli uccelli selvatici e gli altri animali domestici (soprattutto maiali). Tutte le specie sono colpite (polli, faraone, oche, ecc.). Particolarmente sensibili risultano essere i tacchini.
Il maiale ha un ruolo fondamentale in quanto possiede recettori sia per i virus aviari che umani (tra i quali è particolarmente sensibile ai virus H1N1, H3N2 e H1N2) e può svolgere un ruolo di incubatore evolutivo e di anello di trasmissione interspecifica.


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NON SONO UN MEDICO. E ALLORA?

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CON GLI ANTIPSICOTICI SONO SEMPRE APATICO: E ALLORA BECCATI STO ANTIDEPRESSIVO".

Buongiorno Sig. Bisanti,
leggo con interesse il suo blog e vorrei chiederle un'informazione: non essendo un blog medico, qual è la sua professione? Da quali fonti scientifiche trae le sue risposte? Purtroppo/per fortuna in internet può scrivere chiunque... ma bisogna essere consci di cosa si legge per fare "delle scelte personali e consapevoli".
Grazie,
Fiona


Postato da Anonimo in ALIMENTAZIONE E SALUTE di PIETRO BISANTI alle 02 settembre 2013 14:50


RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Fiona,
grazie di avermi scritto, e grazie anche per le sue domande, che mi permettono di puntualizzare ancora una volta chi io sia, cosa voglia e perché lo faccia.

Come scrivo sempre nel mio blog, non sono un dottore, non prescrivo nulla, non faccio diagnosi, non curo nessuno, e ben me ne guardo dal farlo.

Chi sono allora?

Sono un uomo di 37 anni, stanco di vedere il mondo che lo circonda deteriorarsi con le proprie mani, stanco di vedere la gente ingurgitare cibi che la portano a sconnettersi con la realtà.

Sono stanco di vedere essere umani come me trasformati in zombie.

Sono stanco di vedere madri che uccidono i propri figli a causa degli psicofarmaci che assumono, e che dovranno poi passare il resto della loro misera esistenza in un ospedale psichiatrico giudiziario.

Sono stanco di vedere persone che si impiccano a causa dei farmaci prescritti loro proprio per stare meglio.

Sono stanco di vedere persone arrestate e condannate per aver commesso atti di violenti indotti da psicofarmaci.

Sono stanco di vedere i nostri giovani costretti a diventare zombie impotenti a causa dei farmaci.

Sono stanco di vedere i nostri giovani ingrassare di 20-40-60 kg a causa degli antipsicotici.

Sono stanco di vedere i nostri giovani nelle comunità, filmati nell'atto di infilare collanine o di tagliare l'erba, pieni di psicofarmaci, ma per i medici, "recuperati alla società".

Sono stanco di vedere un mondo in cui una persona che manifesta un disagio mentale non abbia altra alternativa all'ospedalizzazione e alla successiva psicomedicalizzazione.

Sono stanco di vedere un mondo in cui le forze di polizia non capiscono come anche il cosiddetto "scemo del paese" sia un uomo come loro.

Sono stanco di coadiuvare TSO, dove i "malati psichiatrici" sono terrorizzati alla sola idea di vedere una divisa, sia essa di un operatore delle forze dell'ordine che di un operatore sanitario.

Sono stanco di vedere un mondo dove non esista una struttura che permetta, a chi lo voglia, di dismettere in sicurezza gli psicofarmaci.

Sono stanco di vedere la gente voler delegare la propria salute ad altre persone.

Sono stanco di vedere un mondo dove la gente non ha alcuna intenzione di mettere in discussione le proprie malsane abitudini di vita, cercando di "guarire" con una pillola.

Sono stanco di vedere un mondo dove la gente non riesca a capire che ciò che mangiamo influenza in maniera preponderante i nostri pensieri.

Venti anni di esperienze, osservazioni, comparazione, studi e ricerche personali: il tutto messo gratuitamente a disposizione di chiunque abbia voglia di grattare la crosta che riveste il marciume.

Ah...dimenticavo. Sono anche un Maresciallo dell'Arma dei Carabinieri, ma prima di tutto sono io. Pietro Bisanti


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CON GLI ANTIPSICOTICI SONO SEMPRE APATICO: E ALLORA BECCATI STO ANTIDEPRESSIVO

Per capire gli eventi nella loro interezza, vi rimando prima di tutto al mio precedente articolo http://www.pietrobisanti.blogspot.it/2013/08/invega-abilify-ansiolin-e-dalmadorm.html


Ieri ho avuto modo di fare una bellissima chiacchierata con il ragazzo attualmente in cura con antipsicotici e la sua splendida famiglia.

È stato veramente un bel pomeriggio.

Non posso negare di aver trovato davanti a me una persona assolutamente sofferente, rallentata nei movimenti, non perfettamente lucida: inutile raccontare cosa che già grido a gran voce in questo blog da ormai due anni, e cioè che gli antipsicotici sono una lobotomizzazione di tipo farmacologico.

Voglio aggiungere un ulteriore tassello alla follia, alla cattiveria, all'ignoranza e all'inettitudine della moderna psichiatria.

Il ragazzo, infatti, recatosi dal suo psichiatra lamentando diversi effetti collaterali, tra cui uno stato di apatia e svogliatezza cronica, ha ricevuto come risposta questa illuminante frase, degna del Premio Nobel per Pirlaggine 2013: "Se è sempre stanco, stia tranquillo, adesso aggiungiamo un bell'antidepressivo".

Ma questo dottore dove ha preso la laurea, a Fantasilandia?

Ma questo dottore, mentre era in università, passava la giornata a guardare i fondoschiena delle compagne di corso? (Tanto, anche se avesse studiato, avrebbe imparato solo a giocare al piccolo chimico, come effettivamente sta facendo).

Ma questo dottore si sta rendendo conto che sta rovinando l'anima di un ragazzo, di un essere umano come lui?

Questo sono gli psichiatri: aggiungono, tolgono, cambiano molecola, ma non vi toglieranno mai dai loro farmaci, la loro unica ragione di vita, l'unico modo che hanno di giustificare la propria esistenza.

Come si fa a rimanere impassibili davanti a crimini contro l'umanità come questo: anche un bambino capirebbe che non si combatte l'apatia data da un farmaco, dandone un altro attivante.

Si combatte togliendo tutto e andando alla causa, sia essa organica, psicologica o entrambe, dell'originario disturbo psicotico.

And the winner is....Complimenti Premio Nobel per la Pirlaggine 2013.

 
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LA GUERRA INUTILE IN VAL DI SUSA: TAV FERMA ALMENO FINO AL 2030

Ripresi gli scontri in Piemonte. ma la Francia ha congelato il progetto per anni

Rientrati dalle vacanze, i guerriglieri in Val di Susa riprendono le proprie posizioni e nella notte tra venerdì e sabato hanno dato vita a nuovi accesissimi scontri. Sarcasmo a parte, le loro motivazioni sono in fondo valide sia per motivi ambientali che per questioni economiche e progettuali, visto che la famigerata linea Tav, che sarebbe dovuta partire nelle intenzioni iniziali da Lisbona per finire a Kiev, è ferma in più tratti. Inoltre è nata per far viaggiare merci che ormai non viaggerebbero più. La stessa Francia ha bloccato i lavori almeno fino al 2030, dando priorità ad altri progetti. Insomma, in Val di Susa è in atto una guerra inutile, per un progetto destinato molto probabilmente a morire.

GLI SCONTRI DI FINE AGOSTO - Nella notte tra venerdì e sabato due compressori ed una macchina per i lavori della costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, sono andate a fuoco in un capannone di Bussoleno della ditta Geomont. Carabinieri e Vigili del fuoco sono intervenuti per accertarsi se si tratta o meno di incendio doloso. Non ci sono stati feriti. Quasi contemporaneamente più di un centinaio di persone incappucciate, o comunque con il volto coperto, si sono radunate intorno alle reti di recinzione del cantiere di Chiomonte, dove si scava per realizzare il tunnel ferroviario. Questi sono rimasti a lungo in attesa, senza prendere alcun tipo di iniziativa, prima di lasciare la zona.
Nel frattempo i carabinieri hanno fermato un'auto sempre nella zona del cantiere Tav di Chiomonte. Le due persone a bordo sono state fermate. Sul veicolo è stato trovato un vero e proprio arsenale da guerriglia: cinque molotov, sei maschere antigas, sei tubi in plastica (normalmente utilizzati dagli antagonisti come mortai), sei pneumatici (che nelle operazioni di guerriglia vengono utilizzati per fare barricate), cinque fionde, quattro cesoie per tagliare le reti di protezione, 31 chiodi a quattro punte e 18 tute scure. Gli investigatori stanno valutando l'ipotesi che il materiale sequestrato nell'auto fosse destinato ai No tav per un eventuale attacco al cantiere.

LA FRANCIA CONGELA IL PROGETTO- La Francia dice sì alla Tav Torino-Lione, ma allo stesso la congela dilatando l’inizio dei lavori per la costruzione dell’opera al 2030. Sulla Gazzetta Ufficiale transalpina è infatti stata pubblicato un decreto che dichiara l’utilità pubblica e l’ urgenza dei lavori per creare un itinerario d’accesso al cantiere del tunnel di base di 57 chilometri nei pressi di Chambery. In questo modo potranno partire i lavori propedeutici alla costruzione dell’infrastruttura, gli espropri dei terreni che saranno effettuati tra i comuni di di Saint Jean de Maurienne, Avressieux, Francin e Montme’lian. La decisione, che apparentemente sembra un’accelerazione sulla realizzazione di questa infrastruttura ferroviaria, rappresenta invece un pesante rallentamento. Nella dichiarazione di utilità pubblica e urgenza dei lavori l’orizzonte temporale degli espropri per accedere ai cantieri viene infatti dilatato ad un ritardo massimo di ben quindici anni. Una conclusione della fase preliminare dei lavori nel 2030 che evidenzia il sostanziale congelamento della Torino-Lione, coerentemente a quanto annunciato dal governo francese nei mesi scorsi.
Nel rapporto “Mobilité 21″ redatto dalla commissione guidata dal deputato socialista  Philippe Duron la Tav era stata infatti esclusa dalle opere prioritarie, alla luce delle ristrettezze finanziarie. Il rapporto infatti aveva indicato alcune opere ad Alta Velocità da costruire con i fondi disponibili da qui al 2030, e tra queste non c’era la Torino-Lione. A pagina 57 del documento, gli autori del rapporto Duron rimarcano come la saturazione della linea, la condizione per la costruzione della Tav di collegamento tra Italia e Francia, potrebbe non verificarsi prima del 2035 o del 2040. Di conseguenza, l’opera viene classificata come non prioritaria, e come tale potrebbe non ricevere fondi per la sua realizzazione nei prossimi anni. Senza fondi e con lavori propedeutici spostati fino alla fine del 2029, la Francia pare aver accantonato la Tav.

IL PORTOGALLO VI HA GIA' RINUNCIATO DA UN ANNO - In Portogallo, il collegamento ad alta velocità tra Lisbona e Madrid è stata la prima vittima del piano di austerità presentato il 28 giugno di un anno fa dal Primo ministro Pedro Passos Coelho. Una voce importante nel piano di riduzione della spesa pubblica necessario per ridurre il deficit dello Stato e rispettare le direttive di Unione europea e Fondo monetario internazionale.
Il progetto, che era il fiore all’occhiello dell’amministrazione precedente guidata dal socialista Socrates, ora è stato sospeso a tempo indeterminato. I 626 chilometri che separano la capitale portoghese da quella spagnola avrebbero dovuto essere inaugurati entro il 2013. Il Portogallo aveva calcolato un costo di 3,25 miliardi di euro, in parte finanziati dall’Ue, solo per la tratta di sua competenza. Anche i lavoro per un nuovo aeroporto sono stati bloccati.

Insomma, quel progetto "Corridoio V Lisbona-Kiev" partito vent'anni fa e visto e rivisto nel tempo, rischia seriamente di rimanere solo sulla carta. O comunque di essere pesantemente ridimensionato. La crisi economica spinge tutti i Paesi europei a pensarla "in piccolo", rinunciando a costi elevati pur se destinati a progetti avveniristici (una strategia, come visto in un post precedente, attuata in realtà da vari Paesi nel Mondo).
Quanto all'Italia è difficile schierarsi tra Sì e No Tav. Il tratto che interessa l'Italia è lungo poco più di 12 chilometri: sette chilometri e quattrocento metri da Chiomonte dritto nella pancia del Moncenisio, che si aggiungono ai cinque del maxi tunnel italo-francese Torino-Lione che va da Susa a Saint Jean de Maurienne. Per un totale di 44,5 chilometri in terra d'Oltralpe (77%) e solo 12,5 (23%) in territorio nostrano. Quanto bastano però per provocare guerriglia e polemiche, aspettando che l'Alta velocità si completi...

SONDAGGIO


Tra gli intervistati, solo una leggera maggioranza di giovani si oppongono alla realizzazione della Tav in Val di Susa. Gli adulti, specie gli over 55, sono nettamente a favore.

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LUTTO IN FAMIGLIA E FUOCO DI SANT'ANTONIO

LETTERA

Salve,
Mi hanno diagnosticato il c.d. "fuoco di S. Antonio" Herpes Zoster, dietro la schiena. Circa dieci giorni fa mi sono spuntati tre pseudo-brufoli all'altezza delle vertebre lombo-sacrali; ieri puntine tipo varicella sotto la scapola sinistra.
Non ho avuto dolori alla schiena, ma dolori diffusi che si spostano su tutto il corpo..temperatura a 37.4 e poi scende da sola, problemi di stomaco apparenti come nausea, dolori addominali...tipo colite...
Ebbene, mi sono decisa dopo tante perplessita' e sono andata dal medico che mi ha subito prescritto BENEXOL E ACICLOVIR COMPRESSE.
CON 35+20 compresse ce la dovrei fare a guarire.
Che mi dice in merito?
Sono reduce di un lutto in famiglia ( suicidio x impiccagione della mamma, ricorda?).
E' da 10 mesi che vivo una situazione fuori dal comune. Lavoro ...tantissimo...ho letto che a livello psicosomatico questo genere di herpes puo' essere causato da una sorta di Sentimento di rifiuto-abbandono...e io mi sento davvero abbandonata e rifiutata da mia madre che e' andata via ....mentre assumeva entact, sycrest, cymbalta, xanax e abilify......
Sono Rita,
Grazie anticipatamente



RISPOSTA

Buongiorno sig.ra Rita,
come potrei mai dimenticare la sua storia?

Per i lettori nuovi giunti, vi rimando all'articolo "PSICOFARMACI E SUICIDIO PER IMPICCAGIONE: ARRIVANO LE PRIME CONFERME", solo ed esclusivamente per capire gli eventi nella loro interezza.

Veniamo a noi sig.ra Rita.

Senza ipocrisia, spero che le cose vadano meglio, e dovranno andare meglio: la morte, seppur violenta, è solo un passaggio.

Il regalo più grande che può fare a sua madre è quello di evolversi, anche attraverso la sua esperienza, aprendo ancora di più gli occhi per capire e comprendere meglio il mondo che ci circonda, cercando, ogni giorno, di diventare persone migliori.

Ora, leviamoci dalla testa che le manifestazioni cutanee siano ricollegate a dei virus cattivi, magari dormienti, che vengono risvegliati dalla nostra debolezza, coalizzandosi per farci del male.

I virus, come entità vive, non esistono, e sono una delle più grandi frodi mai perpetrate dalla medicina moderna (vds. il mio articolo "I VIRUS NON ESISTONO").

Quindi, non esistendo, basta ragionare per logica.

La pelle, al pari di reni e fegato, riveste anche il compito di organo emuntore, che serve appunto come veicolo di scarico-tossine allorquando gli altri organi siano sovraccaricati da uno stile di vita alimentare e spirituale insostenibile.

Quello che le sta succedendo, paradossalmente, le sta salvando la vita, poiché le tossine, al posto di rimanere dentro e causare danni maggiori, trovano uno sfogo attraverso la pelle.

Il mio consiglio, anche se ribadisco che non sono un medico, non faccio diagnosi, non prescrivo nulla e non curo nessuno, è di prendere tutti i farmaci e buttarli nel cesso (cosa che farei io tra l'altro, se fossi nella sua situazione).

Per farle comprendere che non do aria alla bocca, la rimando alla mia personale esperienza, vera e documentata al 100% nel mio articolo "GUARIGIONE TOTALE DA DEVASTANTE HERPES".

Quindi, ora non deve fare altro che aiutare e assecondare il corpo nella fase espulsiva, e non prendere farmaci che serviranno solo, se va bene, a darle uno stato di guarigione apparente (proprio come gli psicofarmaci, quando va bene, fanno con le cosiddette "malattie mentali), non facendo altro che "rispedire dentro, più profondamente" quello che in realtà "deve uscire".

Vuole vedere come guarisce, senza essere mangiata dai virus cattivi?

Tre giorni di digiuno totale, sorseggiando tutta l'acqua che vuole, per poi andare avanti una bella settimana con centrifugati di frutta e verdura.

Questo però deve essere l'inizio di un cambiamento, per poi passare quindi a un'alimentazione vegana, il più crudista possibile, requisito essenziale per mantenere in salute corpo e spirito.

Guardi cosa i medici hanno fatto a sua madre. Ha ancora voglia di credergli e dargli fiducia?


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SIETE TUTTI SCHIAVI DEGLI PSICOFARMACI

LETTERA

Troppo spesso si consigliano gli psicofarmaci per tamponare situazioni gravi di disagio ma poi se ne rimane schiavi in più si aumentano le dosi e si crede pur non avendo risultati ma brevi miglioramenti temporanei che sia la strada giusta da seguire...

F.to Fausta A.



RISPOSTA
Buongiorno sig.ra Fausta,
e grazie per la sua mail.

Chiunque, all'alba del 2014 pensi di poter "guarire" da un disturbo psichiatrico attraverso uno psicofarmaco, non ha assolutamente capito nulla di cosa siano gli psicofarmaci e di come agiscano.

L'uomo è vissuto milioni di anni senza tali molecole, ed è l'unico essere vivente su 760.000 specie diverse fino ad ora scoperte ad utilizzarli.

Siamo fatti di sangue, carne, pensieri e anima, e voi pensate che una pillola contenente una molecola sintetica possa interagire con l'incredibile complessità del corpo umano?


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