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IL TRISTE NATALE DEGLI ITALIANI


LE TASSE E I MUTUI FRENERANNO I CONSUMI NELLE FESTIVITA’ NATALIZIE

Il Natale 2012 sarà ancora più triste di quello dello scorso anno, che già fece registrare un calo. In totale, gli italiani spenderanno 36,8 miliardi di euro: il 3% in meno rispetto al 2011, quando ne spesero 38. In calo della stessa percentuale anche "l'effetto Natale", l'insieme di spese innescate dalle festività dell'ultimo mese dell'anno: nel 2012 sarà di 10,7 miliardi, contro gli 11 del 2011.
Le principali imputate di questa recessione dei consumi sono, manco a dirlo, le tasse. Come evidenzia Facile.it, in appena un anno ogni famiglia italiana ha visto crescere dell’8,5% il peso delle proprie bollette di gas e luce. Ma a incidere molto sono anche i Mutui.

Per il 68% degli italiani sarà un Natale al risparmio - Rispetto allo scorso anno, ciò che cresce è la speranza. Come risulta dal sondaggio Confesercenti-Swg, il 54% degli italiani (era il 51% nel 2011) si affida infatti alla speranza per definire l'ormai prossimo Natale ed in tal modo cerca di contrastare gli incubi della crisi e del futuro. Le spese natalizie, quest'anno, saranno comunque al risparmio. Quasi sette italiani su dieci (il 68%) spenderanno meno dello scorso anno: il 26% punta a un risparmio del 50%, il 20% tra il 30% e il 50% e il 21% degli intervistati fino al 30%. Solo il 2% segnala di voler aumentare le spese, mentre il 30% si terrà sugli stessi livelli del 2011.

Le tredicesime "divorate" dai mutui e dai debiti - La lunga recessione si riflette anche sull'utilizzo della tredicesima: cala di due miliardi la quota destinata agli acquisti (ora a 17 miliardi e 787 milioni) ed in particolare ci saranno 700 milioni di euro in meno per i regali. Una parte consistente della tredicesima, 11 miliardi e 739 milioni, andrà invece a rimpinguare i risparmi erosi dalla difficoltà economiche. Circa 12 miliardi provenienti dalle tredicesime, invece, verranno usati per far fronte ai mutui e pagare i debiti (+641 milioni sul 2011), mentre quasi 13 miliardi e mezzo saranno impiegati per affrontare le necessità della casa e della famiglia (in calo di 1 miliardo e 314 milioni).

Boom dei regali tecnologici - A Natale 2012 i gadget tecnologici sotto l'albero continueranno ad essere numerosi. Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, quest'anno il 27% degli italiani (il 29% tra chi percepisce la tredicesima) regalerà ad altri o acquisterà per sé un prodotto Hi-Tech: una quota inferiore solo di un punto percentuale a quella registrata nel 2011 (28%). La maggior parte dei regali sarà costituita da accessori per computer.

(Fonte: Tgcom24)
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Festa natale cri


 ho parecchie novità da raccontare dopo quasi una settimana che non scrivo sul blog...
ultimamente devo dire che le cose vanno bene.. a scuola vado nettamente meglio e  ne sono fiera!  alla faccia di chi diceva che non ce l'avrei fatta perchè ero troppo indietro confronto agli altri!
sta continuando bene anche il volontariato in cri e proprio l'altro giorno sono stata a fare volantinaggio con una ragazza di 21 anni molto simpatica per fare "pubblicità" alla festa di natale che si è tenuta ieri ed oggi in piazza.. siamo state anche fortunate ad aver beccato la serata giusta perchè il giorno dopo ha fatto la prima nevicata e si moriva dal freddo!
 devo dire che non sono una che ama molto la neve  e  tutti mi dicono: "ma non capisci un tubo, come fa a non piacerti la neve? non devi avere avuto una bella infanzia!"
a parte il fatto che con la malattia è stata peggio la mia adolescenza della mia infanzia e poi credo che in città la neve crei non pochi disagi; la montagna, quello di che è il paesaggio perfetto per una bella e sana nevicata!
comunque tornando alla festa: è stata una bella esperienza come ogni altra esperienza fatta in cri fino ad adesso d'altronde! abbiamo intrattenuto i bambini con babbo natale e la sua slitta, con i palloncini( in meno di un'ora ho imparato  tutti i " trucchi del mestiere"e sono diventata davvero brava e veloce a fare cagnolini, fiorellini, spade e cuori con i palloncini).
poi c'è stata l'inaugurazione di una nuova ambulanza ( comprata grazie ad una donazione di 81 mila euro da parte di un signore che prima di morire ha deciso di farci questo "regalo") e il sindaco di Monza  Roberto Scanagatti ha tagliato il nastro per inaugurare questo mezzo  mentre un prete lo ha benedetto.
poi c'è stata la consegna degli attestati di anzianità per i volontari ( una volontaria è arrivata a 55 anni di servizio!) e poi ancora tanto vin brulè, tanta cioccolata calda e mangiare per tutti.
al termine della manifestazione in piazza io ed un'altra ragazza siamo andate a mangiare da Mc Donald's e abbiamo passato la serata insieme.














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A COSA SERVONO LE FIACCOLATE?


RITO CONSUETUDINARIO IN CASO DI OMICIDI O LICENZIAMENTI. MA IL LORO CONTINUO UTILIZZO NE HA SVUOTATO L’EFFETTO SIMBOLICO

Ad ogni omicidio di stampo criminale e ad ogni vertenza lavorativa, in Italia è ormai consuetudine fare delle fiaccolate per sensibilizzare l’opinione pubblica. Ma oltre a paralizzare il traffico e mettere in bella mostra esponenti politici e sindacali locali piazzati in testa al corteo in favore di fotocamere e videocamere, quale scopo concreto hanno?

UNO SPOT - Il giorno seguente di ogni fiaccolata si torna ad essere uccisi per una rapina o per sbaglio dalla Camorra; le aziende chiudono i battenti, mietendo nuove vittime occupazionali che ormai si contano come si contano i caduti in una guerra; i politici tornano ai loro sporchi affari di sottobanco; i preti tornano a dire messa; i sindacati diventano sempre più anacronistici, al cospetto di un mercato del lavoro cambiato radicalmente, mentre loro sono rimasti a un’organizzazione lavorativa ottocentesca.

Certo, le fiaccolate hanno l’obiettivo di sensibilizzare la gente. Ma ormai il disagio sociale è diventato così largamente generalizzato, che non c’è più nessuno da sensibilizzare. La disoccupazione, l’indigenza economica, riguarda quasi tutti. Le fiaccolate, metaforicamente parlando, vorrebbero scaldare i cuori delle persone. Ma esse ormai ce l’hanno bruciato da tempo.
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CONDOMINIO, TUTTE LE NOVITA’


DOPO BEN 70 ANNI CAMBIANO LE DISPOSIZIONI, ANCHE PER LA FIGURA DEGLI AMMINISTRATORI

Dopo ben 70 anni cambiano le disposizioni per i condomini. Sta per essere pubblicata infatti sulla Gazzetta Ufficiale la legge (scarica il testo in pdf) che modifica la disciplina "del condominio negli edifici", una ventina di articoli del Codice civile rimasti pressoché invariati dal 1942, mentre la convivenza e le esigenze di uno stabile si sono completamente trasformate. La nuova legge, che entrerà in vigore dopo 6 mesi dalla pubblicazione (quindi presumibilmente verso la metà del 2013),  andrà a incidere sulla vita quotidiana di 30 milioni di italiani che vivono in edifici condominiali.
Le novità riguardano moltissimi aspetti della vita condominiale: dal ruolo dell'amministratore, ai quorum delle assemblee, al sito web per le comunicazioni alla tutela degli animali, la possibilità di staccarsi dal riscaldamento centralizzato e le parabole tv.

AMMINISTRATORE - E' una figura che che viene riqualificata dalla riforma. Il suo mandato dura 2 anni e prevede:
• obblighi di formazione (diploma superiore e corsi specifici per chi svolge questa professione de meno di 1 anno);
• obblighi di trasparenza sui suoi dati professionali e sulla gestione finanziaria (informazione ai condòmini sullo stato dei pagamenti e delle pendenze). Al momento della nomina (o del rinnovo) dell'incarico deve specificare, l'importo del suo stipendio e non ha diritto ad altri compensi  che non vengano deliberati dell'assemblea;
• obbligo di stipulare una polizza di responsabilità professionale.
In caso di gravi irregolarità anche un solo condomino può richiedere la convocazione dell'assemblea per revocare il suo mandato.

ASSEMBLEA - Per facilitare le decisioni si abbassano i quorum, cioè i numeri necessari per la validità dell'assemblea e delle sue delibere:
• per la costituzione in 1a convocazione: 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi;
• per la costituzione in 2a convocazione (quella effettiva): 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi;
• per le delibere (sempre in 2a convocazione): 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi.
Il quorum è ulteriormente ridotto per le delibere che riguardano la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti, l'abbattimento di barriere architettoniche, il risparmio energetico, i parcheggi, le antenne e gli impianti telematici centralizzati.
Viene in contemporanea limitato l’(ab)uso della delega: se i condòmini sono più di 20, un singolo partecipante all'assemblea non può rappresentare più di 1/5 dei condòmini e 1/5 dei millesimi.

RISCALDAMENTO - Il singolo condomino potrà staccarsi dall’impianto centralizzato se:
• il suo appartamento non è sufficientemente riscaldato per problemi tecnici all’impianto condominiale che non vengono risolti nel corso di una stagione;
• il distacco non comporta squilibri che compromettono la normale erogazione di calore agli altri appartamenti.
Se il distacco comporta una spesa aggiuntiva chi si separa deve partecipare alle spese di manutenzione straordinaria dell’impianto.

SCALE E ASCENSORE - Sono equiparati nel criterio di ripartizione delle spese.

ANTENNE - Viene riconosciuto il diritto del singolo condomino all'installazione dell'impianto di ricezione radiotelevisiva individuale.

ANIMALI - Sarà vietato vietare con regolamento condominiale la presenza di animali domestici nelle abitazioni.

SANZIONI - Le violazioni al regolamento condominiale verranno sanzionate con multe da 200 fino a 800 euro in caso di recidiva.

CONDOMINIO ONLINE - Infine la riforma autorizza l'apertura di siti internet condominiali con pubblicazione online di tutta la documentazione assembleare (verbali, delibere) e dei dati contabili. Per l'attivazione del sito è necessario il 50% + 1 dei condomini intervenuti in assemblea e il 50% dei millesimi. Il sito dovrà essere protetto con password.

(Fonte: Virgilio)
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CASO TABACCI A CASORIA, BOSSI AVEVA RAGIONE


Dopo le elezioni comunali del ’93, IL COMUNE A NORD DI NAPOLI CONTINUA ad essere un caso nazionale per la SUa vocazione socialista

Dopo aver appreso il grande successo dello Psi alle elezioni amministrative casoriane del 1993 – all’indomani dunque degli scandali giudiziari che riguardarono il partito socialista, che subì un crollo elettorale in tutta Italia, tranne da noi - il leader della Lega Umberto Bossi affermò che Casoria meritava di essere cancellata dalla cartina geografica dell’Italia, proprio per la clamorosità del risultato elettorale generoso con un partito da tutti ritenuto sinonimo di ruberia. Sono passati più di diciannove anni e lo Psi a livello nazionale non si è più ripreso, con tanti ex socialisti rifugiatisi in Forza Italia (ora Pdl); eppure Casoria resta ancora fedelmente socialista. Ne è la riprova l’incredibile risultato conseguito al primo turno delle primarie di centro-sinistra dall’Onorevole Bruno Tabacci, Assessore e Presidente del consiglio comunale di Milano, che come noto sul nostro territorio ha ottenuto il 62% dei voti, a fronte di uno scarso 1% a livello nazionale.

PANZER SOCIALISTI - Tabacci è, dopo Rutelli, il massimo esponente dell’Api ed noto anche quale sia la forza elettorale di questo partitino a Casoria, avendo goduto del passaggio dei socialisti nella sua compagine. Se a livello nazionale l’Api naviga intorno a un misero 1%, da noi è risultato il primo partito alle passate elezioni amministrative, con il 12% dei consensi.
Tabacci forse non era neppure a conoscenza dell’esistenza di Casoria, così come degli altri comuni a Nord di Napoli che lo hanno sostenuto alla grande: a Caivano ha conseguito il 50%, ad Afragola il 30, a Frattamaggiore pure è stato un successone. Il voto in democrazia va sempre rispettato, ma è altresì giusto che sia analizzato. Tornando a Casoria, è palese come in favore di Tabacci si siano mossi i Panzer socialisti, con la stessa possanza con cui nel secolo scorso invadevano i Paesi dell’est Europa. All’impegno dei fedelissimi del garofano si è aggiunto quello dei nuovi adepti facenti parte dell’attuale Giunta Carfora. Il risultato finale è stato di oltre 2300 voti. Un numero che l’esponente dell’Api non ha conseguito neppure nella sua Quistello, piccolo Comune di Mantova dove è nato.

VOTO, UN DIRITTO SVENDUTO - Molto probabilmente, tante persone che lo hanno votato non sanno neppure chi sia; non ne conoscono il volto, figuriamoci il curriculum. L’esercito si è poi mosso in favore di Bersani, visto che il segretario del Pd ha ottenuto al primo turno un misero 20% (il più basso d’Italia a quanto pare), mentre al ballottaggio ha conseguito uno schiacciante 76% (a fronte del 61 nazionale).
Come al solito, tanti votano per seguire la linea di un partito, l’indicazione di un influente esponente locale. Non si informano, non riflettono, ma si limitano a porre una crocetta “a comando”. Dietro promesse o favori ricevuti? Chissà. Quel che è certo è che questi cittadini tolgono ogni valore a un proprio diritto fondamentale: il voto, la libertà di decidere. L’importanza della democrazia viene così drammaticamente svuotata.
Eppure le primarie sono state un bel momento democratico; una bella risposta all’anti-politica incalzante incarnata da Grillo. Al primo turno hanno votato quasi quattro milioni di italiani; al secondo oltre due milioni. Ma la provincia a Nord di Napoli, con Casoria in testa, è stata invece una nota stonata. Non per l’affluenza ai seggi, alta pure dalle nostre parti. Ma per il risultato adulterato, drogato.

LA DIFFERENZA NORD/SUD - E’ un destino politico beffardo quello di Umberto Bossi. A vent’anni dalle sue dure parole nei nostri confronti, ad essere stata punita è invece proprio la sua Lega; la quale, dopo gli scandali riguardanti suo figlio Renzo e il cassiere del partito, fa registrare nei sondaggi uno sciatto 4% (il Carroccio era arrivato all’11%). I settentrionali alle prossime elezioni probabilmente la puniranno duramente per gli errori commessi e per le promesse non mantenute nonostante i diversi anni passati al Governo. E non meravigliamoci né offendiamoci quando ci prendono in giro o si pongono con superiorità nei confronti di noi meridionali. Almeno loro, prima di votare, quanto meno riflettono. Ce lo meritiamo. 
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NICHI VENDOLA, IL GRANDE SCONFITTO DI QUESTE PRIMARIE


HA OTTENUTO POCO PIU’ DEL 15,6%, USCENDONE RIDIMENSIONATO. CI E’ COMUNQUE ARRIVATO STANCO E MENO PUBBLICIZZATO DEGLI ALTRI

Le Primarie del centro-sinistra hanno avuto tre vincitori: la democrazia, visto che a votare ci sono andati oltre quattro milioni di italiani, alla faccia dell’anti-politica; Bersani, che ha voluto queste primarie e l’eventuale ballottaggio, nonostante già di diritto sarebbe stato lui il candidato Premier del Pd; Renzi, che ha stimolato un dibattito interno al partito, scuotendo molti elettori di sinistra ormai intorpiditi e suscitando l’interesse anche di qualche elettore di destra ormai stufo del berlusconismo.
Ma c’è stato anche un grande sconfitto: Nichi Vendola.

UNA BATTAGLIA DIFFICILE - E’ stato proprio il Governatore della Puglia a volere le Primarie, parlandone la prima volta lo scorso agosto. Poi Renzi ha colto la palla al balzo per lanciare la sfida ai Jurassici del Pd, riuscendo pure ad ottenere più del doppio dei voti del leader di Sel. A queste primarie Vendola ci è arrivato logorato dal processo che lo ha visto accusato di aver sponsorizzato il chirurgo toracico Paolo Saredelli per un posto di primario all'ospedale San Paolo di Bari. Processo per cui ha ottenuto poi la piena assoluzione nel mese di ottobre (la Pm Cosentino aveva chiesto 20 mesi di carcere). Ma soprattutto lo spinoso caso Ilva, acuitosi proprio nel periodo delle Primarie, con un destino beffardo che ha voluto che un tifone si abbattesse su un cilindro dell’impianto di Taranto, provocando anche dei feriti.
C’è anche da dire che Vendola ha goduto di minore visibilità rispetto ai due principali candidati del Pd. Il che pure ha inciso sul risultato finale. Non che in televisione non ci andasse pure lui; ma le Primarie sono apparse come una sfida tra Renzi e Bersani.

CAMBIARE LINGUAGGIO? - Ma al di là di tutto, a bocce ferme, Nichi esce sensibilmente ridimensionato da queste Primarie, con un misero 15,6%, che dovrebbe forse cominciare a spingerlo ad atteggiarsi meno a leader maximo di una platea che non ha. Ad essere meno filosofeggiante nel suo dialettale. La ricerca attenta di vocaboli curati forse lo sta anche allontanando dalle masse, che come noto, preferiscono gli urlatori e qualunquisti alla Grillo.

Alla luce di questo risultato, Vendola si occupi di più della sua Puglia. Come Renzi dovrebbe fare con la sua Firenze e de Magistris con Napoli. Basta con questi amministratori locali che si atteggiano a leader nazionali. Se faranno bene il loro lavoro a livello locale, arriveranno all’apice in modo naturale e più meritato.
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21 DICEMBRE, OLTRE CHE GRANDE BUFALA ANCHE GRANDE BUSINESS


IN TUTTO IL MONDO DA UN ANNO E’ PARTITA UNA PSICOSI CHE SPINGE AD ACQUISTI PER LA SOPRAVVIVENZA

Il 21 dicembre si avvicina e in giro per il Mondo aumenta la paura per la fine del Mondo. Una paura che sta facendo la fortuna dei supermercati e delle aziende che costruiscono bunker o vendono fantomatici kit per la sopravvivenza. Per non parlare poi della vendita di libri o della distribuzione di film aventi la fine del Mondo o l’invasione di alieni come tema. Ma gli scienziati hanno confutato tutto, perfino gli stessi studiosi dei Maya. Eppure il business è andato avanti, cavalcando l’ansia, e l’ignoranza, della gente.

IL CALENDARIO DEI MAYA – I Maya, come altre culture mesoamericane, misuravano il tempo utilizzando un sistema di tre calendari. I giorni erano organizzati attraverso un calendario religioso rituale della durata di 260 giorni (chiamato Tzolk'in), suddiviso in trecene (periodi temporali di 13 giorni) e utilizzato prevalentemente a scopo divinatorio, e un calendario solare di 365 giorni (Haab'), suddiviso in 18 periodi di 20 giorni ciascuno.
I Maya non contavano gli anni; tuttavia, le date di questi due calendari erano combinate tra loro per dare luogo a cicli di 18.980 giorni (52 anni) per un totale di 52 cicli diversi ricorrenti. Un ulteriore calendario, il cosiddetto Lungo computo, calcolava, invece, il tempo trascorso dalla data della creazione del mondo secondo la mitologia maya (che, secondo la correlazione con il calendario gregoriano seguita dalla maggior parte degli storici mesoamericani e conosciuta come correlazione di Goodman-Martinez-Thompson, corrisponderebbe all'11 agosto 3114 a.C. del calendario gregoriano). Questo calendario, a differenza dei precedenti, era progressivo e suddivideva il tempo in cicli non ricorrenti (b'ak'tun) della durata di 144 000 giorni, suddivisi a loro volta, su base vigesimale e base 18, in 4 ulteriori sottocicli. Il 20 dicembre 2012 terminerà il 13º b'ak'tun (12.19.19.17.19 nella notazione originale del calendario) a cui farà seguito, il giorno successivo, il 14º b'ak'tun (13.0.0.0.0).
Secondo il Popol Vuh - uno dei principali documenti storici sul corpus mitologico dei Maya - il Lungo computo attuale è solo il quarto in ordine di tempo, poiché gli dei avrebbero distrutto le tre precedenti creazioni ritenendole fallimentari. La terza creazione fu distrutta al termine del 13º b'ak'tun (12.19.19.17.19), data che ritornerà nuovamente alla fine del 2012. Questa circostanza, assieme ad un riferimento epigrafico sul "Monumento 6" di Tortuguero - un sito archeologico maya situato nella parte sud-occidentale dello stato di Tabasco in Messico - è alla base del fenomeno New Age che associa un evento di significativa discontinuità storica alla data summenzionata.

LA PROFEZIA - Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente New Age, sono stati formulati due diversi scenari sulla corrispondenza di questa data: o con eventi quali la fine del mondo oppure con trasformazioni radicali del mondo stesso come l'inizio dell'Era dell'Aquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.
Entrambi gli scenari profetizzati possono definirsi apocalittici, tenendo conto del duplice significato del termine: o in senso figurato come devastazione totale, cataclisma rovinoso, disastrosa sciagura, o nel suo senso etimologico di rivelazione. Analogo distinguo è previsto dal termine "catastrofe", che infatti richiede una disambiguazione.
Da un'iscrizione sul "Monumento 6" si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe la misteriosa divinità maya Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui è stata ricavata la supposta profezia data al 2012; esistono tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all'ultimo giorno del mondo.

NEGAZIONE DEGLI STESSI STUDIOSI- La credenza in catastrofi nel giorno 21 dicembre 2012 o in vicinanza ad esso, è una supposizione considerata sbagliata dalla corrente principale degli studiosi degli antichi Maya, eppure è comunemente citata nei mezzi di comunicazione di cultura popolare come il problema del 2012.
Secondo Sandra Noble, executive director della Foundation for the Advancement of Mesoamerican Studies, Inc. a Crystal River in Florida, «Considerare il 21 dicembre 2012 come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un'invenzione assoluta ed un'opportunità per molte persone di fare profitto.» La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l'ingresso nella nuova epoca, in questo caso il 14º b'ak'tun.

LA TEMPESTA SOLARE – Ma ad alimentare le paure ci si mette anche lo spazio. Si presume infatti che il giorno 21 dicembre si verifichi una forte tempesta solare o caschi sulla Terra un asteroide. Quanto al primo, l'attività solare segue un andamento ciclico di undici anni. I periodi di intensa attività sono identificati dalla presenza di un elevato numero di macchie solari, a cui generalmente si associano altri fenomeni quali espulsioni di massa coronali le quali, se avvengono in direzione della Terra, danno luogo a quelle che sono state definite tempeste solari o geomagnetiche, disturbi temporanei della magnetosfera terrestre che possono manifestarsi in modo spettacolare attraverso aurore polari.
La magnetosfera terrestre funge da barriera protettiva e gli effetti sugli esseri viventi che abitano il pianeta sono ridotti. L'industrializzazione e l'espansione umana nello spazio, tuttavia, hanno reso questi fenomeni problematici anche per l'uomo, dal momento che possono danneggiare dispositivi elettronici in orbita e, in caso di tempeste di elevata intensità, interagire con le reti di trasmissione dell'energia elettrica e con la strumentazione degli aerei di linea.
È stato previsto che il picco del 24º ciclo solare si verificherà nei mesi di aprile e maggio del 2013 e raggiungerà un'intensità inferiore al 23º, che si è appena concluso. Ad un'indicazione così precisa, tuttavia, si è potuti giungere solo dopo aver osservato il minimo dell'attività solare, verificatosi nel 2009;[34] previsioni del 2007 avevano prospettato in effetti due scenari possibili: quello descritto, ed un secondo in cui il picco si sarebbe verificato nel 2012 e sarebbe stato di intensità maggiore del precedente.
Alcune trasmissioni televisive hanno collegato questo secondo scenario con le profezie sul 21 dicembre 2012: in particolare è stata ipotizzata la possibilità che un picco di attività solare particolarmente intenso possa innescare una inversione dei poli magnetici terrestri con conseguenze disastrose e imprevedibili per la nostra società. Questa ipotesi, già di per sé di scarso fondamento scientifico, è comunque confutata dalle attuali previsioni relative all'attività solare fra il 2012 e il 2013.

IL FANTOMATICO PIANETA -  A novembre su un blog della Cnn un utente ha commentato: “Asteroide 2012, Nibiru distruggerà la Terra”. Peccato fosse un utente, non la Cnn. In molti però non hanno capito la differenza e hanno spacciato la notizia come fosse un allarme lanciato dal canale americano.
Ma cos’è Nibiru? Nessuno lo sa, Nasa incluso. Infatti non esiste un pianeta chiamato Nibiru. Tranne che per qualche profeta dell’apocalisse. Per loro infatti Nibiru ora si troverebbe dalle parti di Saturno pronto al mega-scontro con il pianeta Terra, in barba a tutte le leggi della fisica.

IL BUSINESS - Negli Stati Uniti, in Russia, Spagna o Francia, gruppi di catastrofisti convinti si preparano al peggio. Locazione di bunker e rifugi sotterranei, vendita su Internet di kit di sopravvivenza, riserve di acqua potabile e di razioni di cibo ad alta tenuta di conservazione.
C’è chi consulta febbrilmente il “Survivalist’s How to”, il manuale del perfetto “sopravvivente”: fra le varie cose viene spiegato come catturare un pollo, come torcergli il collo, spiumarlo, vuotarlo delle interiora, come accendere un fuoco e come cucinarlo.
Nel suo libro “Apocalisse, minaccia imminente” (editore Calmann-Lévy), Georges Fenech, sino a poco tempo fa presidente della Missione interministeriale francese di vigilanza e di lotta contro le derive settarie, testimonia : “La società californiana Vivos ha costruito venti bunker sotterranei che possono accogliere fino a 200 persone. Ogni bunker ha riserve di cibo per un anno. Il posto viene venduto a 50’000 dollari.”
In Spagna “El grupo de supervivencia Espana 2012″ ha previsto due bunker, nella Sierra de Madrid e nella Sierra Nevada, in Andalusia.
In Polonia la “Missione del faraone” si prepara al “Salvataggio della Terra e dell’Uomo 2012.”
In Italia è tenuta sotto particolare sorveglianza la setta “Non siamo soli”, di Giorgio Bongiovanni, che profetizza per il 21 dicembre l’arrivo congiunto sulla Terra dell’Anticristo e degli extraterrestri.

I FILM - Il fenomeno è stato oggetto di tre adattamenti cinematografici: il primo, datato 2001, intitolato 2012 - L'avvento del male, il secondo del 2008 intitolato 2012 - Doomsday del regista Nick Everhart, ed il terzo opera di Roland Emmerich, regista noto per film cosiddetti catastrofici, intitolato proprio 2012, che è uscito nelle sale cinematografiche il 13 novembre 2009. Quest’ultimo grande successo al botteghino e per la vendita di DVD.

I LIBRI - Lo scrittore e ufologo Whitley Strieber ha pubblicato nel 2007 un romanzo fantascientifico dal titolo 2012: The War for Souls, distribuito in Italia col titolo 2012. L'Apocalisse. Anche di questo libro è previsto un adattamento cinematografico a cura del regista Michael Bay.
Grande successo ha avuto pure 2012. La fine del mondo? curato dal presentatore di Voyager Giacobbo Roberto.

LE TANTE FINE DEL MONDO - Si sa, lo sfruttamento della paura è uno dei procedimenti più efficaci usati dai guru per attirare le loro prede; la Storia ha già conosciuto molte ondate di suicidi a seguito delle profezie apocalittiche.
Manipolati dai guru, individui singoli o gruppetti di persone possono infatti subire un brutale scompenso psicologico e passare all’atto. Di tanto in tanto viene fissata una data nella quale dovrebbe consumarsi la fine del Mondo. La prima fu in occasione dell’avvento dell’anno mille. Poi via discorrendo. Un famoso precedente al 21 dicembre fu anche l’arrivo dell’anno 2000, in occasione del quale molti falsi profeti sfruttarono le parole di Nostradamus: “Mille, non più di mille”. Il tutto affiancato anche da famigerate tesi scientifiche, come l’immancabile caduta di asteroidi o l’impazzimento delle tecnologie per una sorta di “millennium bag”.

La verità è che la fine del Mondo la stiamo vivendo giorno per giorno, con il costante deterioramento della Terra da noi causato mediante un selvaggio inquinamento e sovrasfruttamento delle risorse terrestri. Più che costruire bunker o comprare kit di salvataggio, dovremmo cominciare a rispettare l’ambiente. Forse davvero ci salveremo.

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